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Usare Linux senza GUI
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Linux dispone di due tipi di interfaccia: la cosiddetta interfaccia grafica (GUI) e la riga di comando. La interfaccia grafica può cambiare a seconda della distribuzione scelta, quella a riga di comando, invece, è sostanzialmente sempre la stessa: schermo scuro (a volte con effetto trasparenza) e cursore lampeggiante. La scelta fra l'uso della interfaccia grafica o la riga di comando è strettamente legata alle proprie personali necessità.

L'interfaccia a riga di comando di Linux costituisce un metodo molto rapido per digitare i comandi ed eseguire azioni. Anche se preferite le interfacce grafiche, dopo aver provato l'utilizzo della riga di comando, scoprirete quanto risulti più facile eseguire alcune attività con essa, piuttosto che con mouse e click vari.

L'interfaccia a riga di comando è richiamabile all'avvio del sitema operativo oppure ad avviamento concluso e con la interfaccia grafica attiva, cliccando sulla opportuna voce di menù. In molte distribuzioni si attiva anche con la pressione di una combinaziopne di tasti. Solitamente la voce di menù che apre la interfaccia a riga di comando viene chiamata Terminale o Konsole (dipende dalla distribuzione). In ogni caso tutte le distribuzioni Linux mettono a disposizione dell'utente anche l'interfaccia a riga di comando.

Una delle prime cose da tenere presenti è che i comandi sono sensibili all'utilizzo delle maiuscole e delle minuscole. La riga di comando, o linea di comando, di Linux dispone di una funzione di completamento automatico per i comandi: se ne conoscete i primi caratteri, potete premere il tasto di tabulazione per completare automaticamente la parte restante del comando. Se avvertire un -bip- premendo il tasto di tabulazione, vuol dire che più di un comando inizia con la stessa sequenza di caratteri. Digitate allora qualche altro carattere e premete ancora il tasto di tabulazione.

Se usate l'interfaccia a riga di comando, troverete un semplice prompt che consente di digitare i comandi desiderati. Anche quando si impiega una interfaccia grafica, talvolta capita di dover eseguire dei comandi dalla riga di comando. I comandi Linux utilizzano un gran numero di opzioni e argomenti. Occorre perciò fare attenzione a specificare tali elementi nell'ordine corretto. Il formato di un comando Linux è il seguente:

nome_del_comando opzioni argomenti

per esempio:

$ nome_comando opzioni argomenti

Una opzione è un codice costituito da una lettera preceduta da un trattino. Le opzioni modificano il tipo di azione svolta dal comando.

Le opzioni e gli argomenti possono essere opzionali o meno a seconda del comando. Per esempio il comando ls (elle esse minuscoli) accetta l'opzione -s. il comando ls visualizza l'elenco dei file contenuti nella directory corrente e l'opzione -s visualizza le dimensioni di ciascun file. Il comando deve pertanto essere introdotto in questo modo:

$ ls -s

Un argomento è costituito dai dati di cui il comando ha bisogno per eseguire l'operazione richiesta. In molti casi si tratta del nome di un file. Un argomento viene introdotto sotto forma di una parola nella riga di comando subito dopo le opzioni. Per esempio, per visualizzare il contenuto di un file si può usare il comando more specificando come argomento il nome del file. Dunque, per visualizzare il contenuto del file datiprova si può utilizzare il seguente comando:

$ more datiprova

La riga di comando si comporta come un buffer di testo che può essere modificato a piacere. Ecco allora che prima di premere INVIO è possibile modificare a piacere i comandi. Le funzionalità di editing della riga di comando consentono di correggere gli errori commessi durante la fase di digitazione del comando e delle opzioni. Per cancellare il carattere appena introdotto si possono usare i tasti BACKSPACE e CANC. Mantenendo premuto il tasto BACKSPACE si possono cancellare uno per uno tutti i caratteri della riga, anche se per svolgere rapidamente questa operazione si può usare la combinazione di tasti CTRL-U.

Il tasto con la freccia rivolta verso l'alto visualizza il comando introdotto precedentemente. È perciò possibile ripetere tale comando oppure modificarlo leggermente secondo le necessità. Questo accorgimento può essere molto utile quando si devono ripetere le stesse operazioni più volte, per esempio quando si deve intervenire più volte sullo stesso file. Inoltre può essere utile quando il comando introdotto in precedenza conteneva una svista.

Durante la fase di installazione di Linux viene copiata nel vostro computer una grande quantità di documentazione accessibile anche tramite fonti online. I desktop Gnome e KDE offrono entrambi un sistema di help che visualizza i file tramite una interfaccia simile a quella di un browser.

Tramite il comando man si può accedere ai manuali online relativi ai comandi Linux. A tale scopo basta digitare il comando man seguito dal nome del comando cui si è interessati. Ecco un esempio dove si richiede al sistema informazioni sul comando ls:

$ man ls

Per passare alla pagina successiva premere la BARRA SPAZIATRICE o il tasto F. Premendo il tasto B si torna indietro di una pagina. Per chiudere man e tornare alla riga di comando premere il tasto Q.
Per attivare una ricerca si usano i comandi / o ?. Il comando / esegue una ricerca in avanti mentre il comando ? esegue una ricerca all'indietro. Usando il comando /, nella parte inferiore dello schermo compare una barra all'interno della quale si può introdurre la parola da cercare. Per avviare la ricerca premere INVIO. La stessa ricerca può essere ripetuta con il comando N, questo evita di reintrodurre il testo ricercato.

Prima di usare la riga di comando, impartendo i comandi al nostro sistema operativo, può tornare utile conoscere un pò meglio la struttura di Linux.

Una buona rappresentazione interattiva della mappa del Kernel Linux e delle sue funzioni può aiutarci a comprenderne meglio il suo funzionamento. Lo schema è diviso in sei blocchi logici (system, networking, memory, processing e human interface) e mostra le relazioni tra le varie funzioni del Kernel. Nella mappa, interattiva, ci si può spostare e zoomare come in Google Maps. Ogni blocco è poi collegato al sorgente relativo, in questo modo si può analizzare in dettaglio il codice C.

A prima vista l’organizzazione del file system di Linux è più complicata di quella di Windows, in realtà non è cosi. È un organizzazione estremamente logica e funzionale presente già nei primissimi sistemi Unix. Tuttavia per un utente abituato a MS-Windows è normale che appaia complicata ma, ipoteticamente, varrebbe anche il contrario: un utente abituato ad usare Linux messo davanti a un sistema operativo MS-Windows non ci capirebbe un gran ché per un bel pò di tempo, incartandosi col registro di configurazione, software sparso qua e la in Programmi, Program Files ecc. , cartelle sparse qua e la senza ordine logico un pò ovunque.

Il file system Linux è strutturato gerarchicamente in cartelle specifiche:

  • La prima directory è / chiamata anche root, è la cartella radice dalla quale si diramano tutte le altre cartelle, in un sistema Windows potrebbe essere rappresentata dall’unità C:\ ; da non confondersi con /root che è la cartella personale dell’utente root cioè dell’amministratore di sistema
  • /etc è la cartella dentro la quale sono presenti tutti i files di configurazione del sistema operativo e delle applicazioni installate, su Linux non esiste un registro di configurazione con misteriosi valori messi qua e la, semplicemente esistono dei files di testo nel quale sono presenti le impostazioni di qualunque cosa
  • /bin è la cartella contenente gli eseguibili essenziali per il sistema operativo
  • /boot invece contiene i files necessari per l’avvio del sistema e i parametri di configurazione di un eventuale bootloader
  • /var è una directory dove vengono immagazzinate informazioni che variano durante il funzionamento del sistema
  • /dev invece contiene i files dei dispositivi (devices) ovvero tutti i files che vi trovate dentro rappresentano una certa periferica presente nel vostro sistema e sono necessari al suo corretto funzionamento
  • /lib contiene le librerie essenziali e i moduli del kernel necessari al sistema
  • /proc è un file system virtuale che consente di accedere a informazioni di vitale importanza sulla macchina, sul kernel e sul modo in cui interagiscono le applicazioni col kernel
  • /usr è composta di diverse sottodirectory, è una sorta di file system di secondo livello con una struttura simile a root, infatti al suo interno possiamo trovare la cartella degli eseguibuli /usr/bin, delle librerie /usr/lib, dei dati comuni /usr/share etc… In genere è qui che vengono installate tutte le applicazioni
  • /home è la cartella che contiene tutte le cartelle utente, ad esempio /home/pippo /home/battista /home/gaudenzio /home/genoveffa ecc.
  • /media, oppure /mnt ,è la directory dove vengono montati tutti i dischi rigidi, le unità cd, dvd, penne usb, lettori mp3 e quant’altro venga riconosciuto come periferica di archiviazione
Una cosa che merita approfondimento è la sistemazione dei vostri dischi rigidi dei lettori cdrom e di quant’altro. Come avete notato in Linux non esistono unità C: D: ecc., ogni disco è rappresentato da una cartella che viene -montata- all’interno del file system principale in una apposita directory chiamata /media in alcune distribuzioni, /mnt in altre (in altre distro ancora le directory esistono entrambi). Montare un filesystem significa assegnare ad un dispositivo di archiviazione un percorso all’interno del file system di root; per cui è possibile montare un qualsiasi dispositivo, conoscendone il file system, in una qualunque cartella vuota del vostro disco rigido. Quella cartella rappresenterà il collegamento al vostro dispositivo. Come è facile intuire questa caratteristica è estremamente flessibile e potente e permette, ad esempio, operazioni quali il montaggio di immagini di ISO di CD-ROM o DVD scaricate sul vostro Pc senza la necessità di alcun software aggiuntivo, permette di montare la scheda di memoria presente nel vostro telefonino collegato via bluetooth e altre chicche.

La lettura di questa ulteriore risorsa per comprendere meglio Linux in generale non può che esserci di aiuto.

Con il tempo, se siete curiosi, l'approfondimento della conoscenza di Linux è pressoché inevitabile e contribuisce ad un maggiore apprezzamento delle caratteristiche di questo sistema operativo. Pazienza e attenzione, come sempre, la fanno da padrona anche in questo campo, soprattutto se siete dei neofiti. Ricordate sempre che non sono cose impossibili da apprendere.