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Anatomia della chitarra acustica
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Una delle cose di cui ci si rende subito conto se prendiamo in esame tutte le chitarre acustiche in commercio, è che ne esistono di tanti tipi diversi costruiti in modi differenti. Nelle chitarre folk le differenze, spesso minime, non sono quantificabili. Ci sono, ad ogni modo, dei limiti oggettivi di progettazione per cui certe caratteristiche sono comuni a tutte le chitarre.

Prevalentemente il materiale usato per costruire le chitarre acustiche è il legno. Una chitarra fatta con legni adeguatamente stagionati o essiccati a forno resiste a variazioni anche sensibili di temperatura e di umidità e, se è trattata con la dovuta attenzione, può avere una vita sorprendentemente lunga.

L'uso di materiali di seconda scelta conferisce in genere un cattivo suono allo strumento e lo rende facilmente deformabile.

Una chitarra fatta con legno verde, appena preso dall'albero, non stagionato né essiccato a forno, potrebbe dimostrarsi un vero disastro. Il legno sarebbe soggetto a deformazioni e contrazioni già nelle mani del liutaio e renderebbe impossibile rispettare i più elementari principi costruttivi.

Nonostante questi problemi si continua a usare il legno perchè ha in realtà molte caratteristiche positive insostituibili.

Innanzitutto, nessun altro materiale ha dato finora un timbro cosi bello, né un suono cosi morbido. Il legno ha anche un aspetto esteriore molto gradevole, specie se ben rifinito e decorato.

Il legno, in particolare quello usato per la tavola, deve avere un'adeguata qualità timbrica, le necessarie doti di forza e resistenza, e infine deve prestarsi bene a finiture e laccature che hanno uno scopo protettivo e decorativo.

Il legno deve essere stagionato o essiccato a forno. Un albero e una chitarra richiedono al materiale di base funzioni diverse. Un albero è un'entità vivente complessa che deve affrontare l'alternarsi delle stagioni per oltre duecento anni e ha un sistema idraulico che distribuisce la linfa ai tessuti in modo da far loro sopportare anche variazioni drastiche delle condizioni metereologiche. Quando un albero è abbattuto, inizia a seccarsi. Il modo in cui l'albero è segato, tagliato in assi e poi immagazzinato e conservato, influisce sulle qualità del legno che sarà poi usato per la costruzione di chitarre.

Un legno stagionato è quello immagazzinato in ambienti con una buona ventilazione e in condizioni controllate per tutto il periodo necessario a fargli perdere buona parte, ma non tutta, dell'umidità che contiene.

Dopo diverse stagioni, sottoposto a variazioni di temperatura e di umidità ripetute parecchie volte, il legno diventa relativamente stabile. Da qui il termine stagionato. Tale processo è lungo e costoso ed è per questa ragione che la stagionatura tradizionale sta diventando sempre più rara.
Oggi, il legno essiccato a forno fa fronte alla quasi totalità della domanda. La essiccatura a forno è un processo grazie al quale si elimina l'umidità del legno molto più rapidamente che con la stagionatura. Il legno viene posto in una fornace che funge virtualmente da forno a fuoco lento; il tempo impiegato è quindi calcolabile in settimane non in mesi o anni, come per la stagionatura tradizionale.

La maggior parte delle chitarre attuali è dunque prodotta con legno essiccato a forno. Ciò nonostante, alcuni liutai lasciano stagionare il legno già essiccato per un ulteriore periodo di tempo (che varia a seconda dei casi) e può capitare che un liutaio lasci il legno già essiccato a stagionare parecchi anni, prima di usarlo per una chitarra. Alcuni dei più rinomati costruttori di chitarre rifiutano assolutamente di servirsi di legno essiccato a forno per i loro strumenti e specialmente per le tavole.
Oggi le scorte di buon legno sono molto limitate, sia essiccato che stagionato. Perciò, negli ultimi dieci anni, alcuni dei migliori liutai europei hanno dovuto recarsi in Svizzera o in Germania a cercare quello che considerano l'abete rosso o il pino ideale.

Il maestro liutaio spagnolo Romanillos è conosciuto per aver fatto tagliare e segare un pino svizzero su sua precisa indicazione, e aver lasciato stagionare il legno per oltre cinque anni, prima di usarlo per una chitarra.
La maggioranza delle chitarre acustiche ha la medesima forma di base: la tipica forma ad otto comprendente convessità inferiori, concavità centrali e convessità superiori (chiamate spalle). Le dimensioni di queste tre parti non sono sempre le stesse. Le spalle più strette enfatizzano le frequenze alte, mentre convessità inferiori più ampie enfatizzano quelle basse. La maggioranza dei produttori usa un diapason standard per una completa gamma di strumenti di diversa misura.

Anatomia della chitarra acustica

Il corpo della chitarra acustica Il corpo della chitarra acustica è chiamato cassa armonica o di risonanza. È composto da una fascia frontale, fasce laterali e da un fondo. Queste parti vengono unite insieme con delle controfasce e le giunte vengono poi rifinite con filetti decorativi.
Due tavole armoniche per chitarra acustica La tavola, rispetto al timbro, è la parte più importante della chitarra acustica. È fatta di pino o abete rosso della migliore qualità, segato a quarto, unito a libro, ben stagionato, senza nodi. Segato a quarto si riferisce al modo in cui il legno viene tagliato durante la prima segatura in assi. Unito a libro indica due pezzi di legno tagliati da un pezzo unico in modo che le loro venature corrispondano.
Fasce, controfasce e filetti
  • Le fasce di una chitarra acustica sono i fianchi in forma che seguono il contorno curvo della cassa.
  • Le controfasce sono strisce continue di legno impiegate unicamente allo scopo di permettere buone giunte interne, tra tavola, fasce e fondo.
  • I filetti sono strisce protettive applicate lungo i bordi esterni della cassa, dove tavola e fondo si uniscono alle fasce.
Il battipenna Il battipenna ha la funzione di proteggere la tavola dalle graffiature e dall'usura che possono essere causate sia dall'uso del plettro sia dai colpi e tamburelli con le dita caratteristici dello stile "firgerpicking". Nelle chitarre classiche non esiste battipenna, mentre è quasi sempre presente nelle chitarre a corde metalliche. Il materiale tradizionalmente usato per il battipenna è la tartaruga, ma oggi si trovano eccellenti sostituti.
Rinforzo del manico
Incastro a coda di rondine

Esistono diversi procedimenti per la costruzione del manico delle chitarre acustiche, alcuni anche molto costosi. L'incastro a "coda di rondine" è il metodo più comune per attaccare il manico al corpo dello strumento.

Alcuni costruttori di chitarre classiche inseriscono una striscia supplementare di legno duro in un solco praticato nel manico sotto la tastiera. Questo permette di opporre maggiore resistenza alla tensione delle corde.

Quasi tutte le moderne chitarre a corde metalliche, invece, hanno una barra di rinforzo regolabile di metallo inserita nel manico sotto la tastiera.

La tastiera La tastiera è il pezzo di legno applicato sulla parte frontale del manico, nel quale vengono inseriti i tasti. Nelle chitarre a corde metalliche il 12° o il 14° tasto è in linea con l'attaccatura manico/cassa e ci sono abitualmente altri sei tasti sulla parte della tastiera applicata alla tavola. Nelle chitarre classiche il manico è più corto e si attacca alla cassa al 12° tasto, definito "body fret". Quasi tutte le chitarre hanno anche dei segnatasti che servono come aiuto visivo per identificare meglio la posizione dei tasti. La larghezza della tastiera varia da chitarra a chitarra. Personalmente ritengo che la larghezza e la forma della tastiera è una questione di gusto personale. È meglio esercitarsi e imparare su modelli diversi, per esempio su una chitarra elettrica con un manico relativamente stretto e su una classica con un manico piuttosto ampio. Ci si abituerà così a prendere in mano qualunque tipo di chitarra e suonarla senza difficoltà.
I ponti per chitarra acustica Le vibrazioni, o l'energia, prodotte dalla corda sono trasmesse alla tavola dall'osso del ponte e dal ponte. Il ponte deve quindi essere robusto nella costruzione e nella attaccatura alla tavola. L'osso è sistemato in un solco praticato nel ponte. Le corde passano sopra di esso trovandovi il punto in cui inizia la loro parte vibrante. L'osso del ponte ha un effetto rilevante sul timbro, sul volume e sulla intonazione della chitarra. Il materiale migliore per costruire l'osso del ponte è l'avorio.
Il diapason Il diapason è la lunghezza totale della corda vibrante a vuoto e si misura sul lato interno del capotasto al punto in cui il MI cantino (alto) entra in contatto con l'osso del ponte. La misura del diapason nella maggioranza delle chitarre folk varia da 61cm a 66cm. La tensione delle corde è direttamente proporzionale a tale lunghezza.
Capotasto e paletta Il capotasto si trova nella parte alta della chitarra alla estremità della tastiera. Costruito in avorio (come l'osso del ponte) funge da appoggio per le corde e rappresenta il punto in cui termina il diapason e cioè la parte vibrante della corda. Le corde poggiano dentro a solchi la cui profondità è importante. Se i solchi sono troppo profondi, le corde possono creare rumori di disturbo battendo sui tasti ("friggere"), o addirittura la corde a vuoto potrebbero suonare non suonare affatto.
Le meccaniche Le meccaniche aumentano o riducono la tensione esercitata su una singola corda, elevandone o abbassandone il tono per dare modo al chitarrista di accordare lo strumento. Suonare uno strumento ben accordato contribuisce in modo decisivo ad apprezzare la qualità dello strumento e anche del chitarrista.