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La chitarra elettrica
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La storia e l'evoluzione della chitarra elettrica, come quella della acustica a corde metalliche, si svolge principalmente in America. Tutte le chitarre elettriche hanno una caratteristica comune: il pick-up. La funzione del pick-up è quella di convertire il suono dello strumento o la vibrazione delle corde in segnale elettrico. Questo segnale viene poi trasmesso a un aplificatore e riconvertito in suono da un altoparlante. I nomi che hanno fatto la storia e l'evoluzione della chitarra elettrica a cassa piena (solid body) sono Lloyd Loar, Adolph Rickenbacker, Leo Fender e Les Paul. Gran parte del loro lavoro sperimentale fu poi ripreso dalle case Fender e Gibson, che ancora oggi sono dominanti nel mercato. Più recentemente le industrie giapponesi e quelle di altri paesi dell'Estremo Oriente si sono guadagnate una buona reputazione grazie a chitarre economiche e di buona qualità raggiungendo alti livelli di competitività ovunque nel mondo. Oggi il mercato offre una varietà di strumenti che spazia dai modelli americani d'annata ai più attuali guitar-synth. Di conseguenza, la scelta di una chitarra elettrica oggi è particolarmente problematica soprattutto per chi è alle prime armi. Vediamo insieme i vari tipi e modelli di chitarra elettrica, quelli più significativi, cercando di capire come funzionano, come sono costruiti e quali sono le caratteristiche che li differenziano.

Prima di intraprendere anche solo una chiaccherata sulla chitarra, sarebbe bene conoscerne le varie parti che la compongono. Non è necessario essere un liutaio, ma trovarsi impacciati di fronte a chi indica un particolare dello strumento che non conosciamo non stimolerebbe certamente la conversazione. In più, se mai dovessimo desiderare uno strumento su misura, sarebbe meglio essere in grado di spiegare al nostro liutaio di fiducia, con la migliore precisione che ci è possibile, ogni nostra necessità anche con dettagli tecnici.

Anatomia della chitarra elettrica

La chitarra elettrica a cassa piena (solid-body) ha le prime origini nelle vecchie chitarre acustiche amplificate, cioè strumenti acustici normali ai quali si applicavano dei pick-ups. Come molte altre innovazioni nella storia della chitarra, anche questa nasce in risposta a esigenze di maggior volume. Il cuore della chitarra elettrica solid-body è il pick-up magnetico, che, direttamente stimolato dalla vibrazione delle corde, ne trasforma l'energia in impulsi elettrici, poi amplificati e diffusi grazie a un altoparlante. Per questo scopo, il pick-up deve essere il più stabile possibile e non deve essere disturbato da vibrazioni della cassa.

Quando si applica il pick-up alla tavola di una chitarra acustica, possono sorgere due problemi. Il pick-up può muoversi con le vibrazioni della tavola, oppure può crearsi un feedback acustico (effetto Larsen) con l'altoparlante.

Nelle chitarre elettriche, la soluzione è quella di accrescere la massa del corpo della chitarra per ridurne la capacità di ricevere e trasmettere le vibrazioni. Se si portasse questo concetto alle estreme conseguenze logiche, si potrebbe arrivare a supporre una cassa fatta di cemento o magari anche di piombo. In pratica, ci si limita a un compromesso. Grazie a esperimenti compiuti su strumenti prototipo, i costruttori di chitarre elettriche hanno verificato che una cassa massiccia di legno duro ad alta densità riduce il problema a un livello accettabile.

La chitarra solid-body (cassa piena) permette molte più varianti di design di una chitarra acustica e questo perché nella costruzione di una chitarra acustica bisogna attenersi a certi parametri progettuali per poter conferire allo strumento un volume sufficiente e una buona timbrica.
Nella chitarra elettrica, invece, il corpo massiccio adempie al compito di mantenere saldi e fermi i pick-ups e di fornire una base di montaggio per i vari componenti, perciò la forma avrà come soli limiti la funzionalità e la fantasia del progettista.

Le Gibson Flying V ed Explorer (v. p. 59), la Vox Phantom e la Ovation Breadwinner non sono che alcuni esempi delle possibilità in tal senso.

I legni per la costruzione della cassa massiccia devono essere legni duri, ben stagionati o essiccati a forno; le qualità più usate sono il mogano, il noce, il frassino, l'ontano e l'acero. Ma si usano anche i laminati. Le chitarre Les Paul originarie avevano un corpo di mogano con capsula frontale in acero.

Anche altri materiali sono stati impiegati con successo: si pensi al plexiglass delle chitarre di Dan Armstrong. II materiale usato per la costruzione della cassa piena può in realtà influire sulla sonorità della chitarra: più è denso il materiale, più lungo sarà il sustain naturale dello strumento (cioè senza feedback). Il timbro può venire alterato variando il legno della cassa o quello del manico.