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Anatomia della chitarra elettrica
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Il manico della chitarra elettrica

I manici delle chitarre solid-body sono molto simili a quelli delle chitarre acustiche. È tuttavia possibile variare di molto il punto in cui il manico si attacca alla cassa. La chitarra solid-body è diventata soprattutto uno strumento solista, suonato spesso oltre il 12esimo tasto. Per permettere al chitarrista un più agevole accesso alle posizioni alte della tastiera, è praticato un taglio alla spalla (semplice o doppio) e inoltre il manico è attaccato alla cassa all'altezza di un tasto più elevato di quanto non avvenga per le chitarre acustiche tradizionali. Il manico della Gibson SG Deluxe, ad esempio, si attacca alla cassa al 20esimo tasto.

La controversia su quale sia il metodo migliore per montare il manico alla cassa è sempre aperta e riguarda soprattutto il sustain (la lunghezza di tempo durante la quale una nota continua a suonare dopo che la corda è stata pizzicata). Molti sostengono che un manico incollato ad incastro, simile alla tradizionale "coda di rondine" delle chitarre acustiche, permette una giunta migliore, e perciò un migliore sustain, rispetto a un manico bullonato. Altri, che un manico a pezzo unico di legno (o in sezioni laminate), che attraversa tutta la cassa in linea diretta, dà più sustain di un manico bullonato. Ma nessuno di questi argomenti è decisivo. Il sustain dipende anche dalla massa o densità del legno, dal materiale usato per il capotasto e per il ponticello e dal segnale di uscita dei pick-ups.

Dato che le chitarre elettriche hanno minori limitazioni progettuali rispetto alle chitarre acustiche, si sono potuti costruire diversi tipi di barre di rinforzo. Le chitarre Fender hanno una vite di regolazione all'estremità del manico dalla parte della cassa anziché dalla parte della paletta. Le Rickenbacker presentano una doppia barra di rinforzo regolabile che consente una certa correzione di eventuali torsioni del manico.

Attacco del manico nella chitarra elettrica Attacco del manico nella chitarra elettrica Attacco del manico nella chitarra elettrica

Pick-Ups e comandi

Un "Trasduttore" è qualunque dispositivo elettronico o elettromagnetico capace di convertire l'energia fisica in forme diverse di energia elettrica. Tutti i pick-ups delle chitarre sono trasduttori che convertono l'energia prodotta dalla vibrazione della corda in impulsi elettrici AC (corrente alternata), successivamente convogliati in un amplificatore. L'amplificatore moltiplica tali impulsi prima che l'altoparlante li converta in onde sonore.

Le chitarre elettriche montano in genere pick-ups magnetici, mentre le chitarre acustiche sono sovente amplificate per mezzo dei cosiddetti trasduttori di contatto. I pick-ups magnetici funzionano solo se vicini alle corde, perciò vengono montati sulla cassa direttamente sotto le corde. Le chitarre elettriche possono avere uno, due o tre pick-ups.

Posizioni dei pickups nella chitarra elettrica

Grazie a un selettore o ai potenziometri del volume è possibile ottenere combinazioni tra i suoni dei pick-ups oppure usarli uno per volta. Il pick-up ritmico (quello più vicino al centro delle corde), ha un suono più morbido rispetto alla brillantezza metallica del pick-up solista (quello vicino al ponticello).

Il Pick-Up delle Fender Startocaster

Le Fender Stratocaster e Telecaster sono spesso identificato con il "sound" dei pick-ups a bobina: un sound brillante ed energico ma con forti acuti. Invece di utilizzare una singola barra magnetica, Leo Fender impiegò sei diverse espansioni polari magnetiche, leggermente scalate fra loro, per facilitare la equalizzazione dei livelli sonori delle sei corde. La bobina è poi praticamente arrotolata intorno alle espansioni polari. Originariamente era formata da 8350 giri di filo di rame, ma negli attuali pick-ups della Stratocaster ve ne sono solo 7600.

 

Il Pick-Up a bobina semplice

La forma più elementare di pick-up magnetico consiste in un magnete a barra fissa con un filo di rame continuo avvolto intorno ad esso parecchie migliaia di volte. Tale avvolgimento costituisce una bobina elettrica. Il filo è sottile come un capello.

Tipi di magneti per la chitarra elettrica Tipi di magneti per la chitarra elettrica

Il magnete genera attorno a sé un campo magnetico, e il pick-up montato sulla cassa della chitarra fa in modo che le corde d'acciaio passino attraverso questo campo magnetico interagendo con esso. Con le corde a riposo, il campo mantiene una forma costante e non accade nulla nella bobina. Ma non appena la corda è percossa, il suo movimento altera la forma del campo.

Campo magnetico intorno alle corde della chitarra elettrica

Alcune delle "linee di forza" che formano il campo magnetico intersecano la bobina e, quando una corda vibra facendo muovere le linee di forza, si generano nella bobina stessa piccoli impulsi di energia elettrica. Se la bobina è collegata a un amplificatore, tali impulsi lo raggiungono in forma di AC. La struttura esatta del movimento di vibrazione della corda dipende dalla logica costruttiva della chitarra e dal modo in cui la nota è suonata. Supponiamo che la struttura sia a forma di 8 (vedi sotto). Se la corda è un A (La) vuoto accordato sul tono perfetto, vibrerà a 440 cicli al secondo. In altre parole, percorrerà il giro della figura ad 8 per 440 volte ogni secondo. Il campo magnetico che circonda il pick-up verrà anch'esso alterato 440 volte.

Tipi di magneti per la chitarra elettrica

Mano a mano che il volume della nota svanisce, la distanza tra i punti +1, -1 e 0 si abbrevia progressivamente finché la corda è nuovamente a riposo. Tuttavia, durante tutta la durata della nota, il numero reale di cicli per secondo rimane invariato. Questo numero trasmette all'amplificatore il tono della nota, cioò se si tratta, ad esempio, di un A (La) oppure di un B (Si). La grandezza della struttura a forma di 8 indica all'amplificatore il timbro della nota.

 

I magneti dei pick-ups

La maggior parte dei magneti da pick-up sono in alnico, una lega di alluminio, nickel e cobalto. Certi produttori, come la Alembic, usano invece magneti ceramici o piezo (a cristallo).
La forma del magnete varia a seconda del design del pick-up. Il magnete a barra può essere dotato di una pinna che espande un polo del campo magnetico, portandolo più vicino alle corde, può avere sei espansioni polari individuali (una per corda) e in questo caso è possibile modificare l'altezza di ciascuno separatamente, oppure sei magneti singoli.
In altre parole, più il magnete è forte (e più è lungo l'avvolgimento della bobina), più potente sarà il suono amplificato. Tuttavia, un magnete troppo forte può addirittura arrestare le corde, cioé restringere la struttura del movimento di vibrazione provocando una perdita di sustain e una distorsione timbrica.



Il Pick-Up a bobina doppia

Tutte le bobine di pick-up sono sensibili a interferenze derivanti da " radiazione elettromagnetica". Ciò significa che tendono a raccogliere rumori o ronzii da altri amplificatori o da apparecchi elettrici posti nelle vicinanze. La neutralizzazione del ronzio è detta "humbucking" (compensazione di ronzio). Il pick-up "humbucking" è stato ideato da un tecnico della Gibson, Seth Lover, nel 1955. I pick-ups "hunbucking" hanno due bobine anziché una.

Tipi di magneti per la chitarra elettrica

Sono collegati in serie (la corrente passa prima attraverso l'uno e poi attravedrso l'altro), ma fuori fase l'uno con l'altro.. Perciò qualsiasi interferenza vacante viene inviata da una bobina come segnale positivo e dall'altra come segnale negativo. Le due correnti che scorrono in direzioni opposte, si cancellano l'una con l'altra e ronzio non si trasmette all'amplificatore.

Per garantire che le due bobine non cancellino anche le correnti generate dalle corde in vibrazione, le serie di poli di ogni bobina hanno polarità magnetiche opposte. Perciò quando la bobina secondaria inverte il segnale del campo magnetico disturbato, duplica, anziché cancellare, l'impulso elettrico.
Se i due segnali vibrano allo stesso modo si dicono in fase, se sono segnali opposti tra loro si dicono/uori/ase (v. p. 192). Verso la metà degli anni '50, la Gibson iniziò a montare pick-ups humbucking a bobina doppia sulle chitarre elettriche. L"'humbucker" non solo riduce le interferenze vacanti indesiderate, ma ha un suono nettamente diverso da quello dei pick-ups a bobina semplice; infatti la struttura a bobina doppia dell' humbucker causa una definizione complessiva del suono inferiore e una minore risposta sulle frequenze alte. E quindi da ricercarsi nel fatto che la Gibson monta pick-ups humbucking mentre la Fender usa quelli a bobina semplice la ragione principale dei due timbri cosi diversi delle loro chitarre. Il timbro degli strumenti Fender è brillante e acuto, più "pieno" quello degli strumenti Gibson.

Pickups Fender per chitarra elettrica Pickups Gibson per chitarra elettrica

I comandi di Volume e di Tono

Il segnale generato dalla bobina del pick-up può essere regolato prima che raggiunga l'amplificatore, sia dal comando del volume che da quello del tono.

Entrambi sono collegati tra il pick-up e la presa di uscita. Il comando del volume può modificare il segnale in uscita per mezzo di un resistore variabile, comunemente definito potenziometro.

La manopola del volume sul fronte della chitarra è collegato all' albero del potenziometro. Il potenziometro contiene una resistenza, generalmente a forma di ferro di cavallo; un contatto eccentrico è connesso alla estremità dell'albero: quando viene girata la manopola il contatto eccentrico si sposta intorno alla resistenza. I due cavi provenienti dal pick-up sono collegati alla estremità della resistenza, delle quali una, messa a terra, ha tensione zero, l'altra è al massimo.

Il movimento del contatto eccentrico che scorre lungo la resistenza aumenta o riduce il valore della tensione trasmessa all'amplificatore. Il potenziometro del tono è, nella maggior parte delle chitarre, una combinazione tra un potenziometro e un condensatore. Essi operano trasmettendo le frequenze alte e scaricandole a terra. Il condensatore funge da filtro: è attraversato dalle frequenze alte ma non da quelle basse. Il potenziometro (con il suo contatto eccentrico a scorrimento collegato alla manopola del tono) determina il quantitativo di frequenze alte scaricate a terra. Quando il controllo del tono è al massimo degli acuti, l'intero segnale generato dal pick-up è inviato all'amplificatore; quando, invece, lo si abbassa si ha una quantità crescente di frequenze alte, filtrate dal condensatore e messe a terra dal potenziometro.

 

 

Il braccio del tremolo

Il "braccio del tremolo" è un congegno meccanico che permette al chitarrista di ridurre la tensione di tutte le corde della chitarra contemporaneamente. Quando il braccio del tremolo viene spinto verso la cassa della chitarra, la tensione delle corde diminuisce e il tono della nota cala. Alcune molle riportano il braccio del tremolo nella posizione normale quando viene rilasciato. Fino agli anni '80 i tipi di braccio del tremolo più noti erano quelli della Fender e della Bigsby.

Il chitarrista Floyd Rose, insoddisfatto per le limitazioni del braccio del tremolo Fender, che spesso scordava le corde della chitarra, inventò il "locking nut". Con questo sistema le corde vengono bloccate alle due estremità; viti di regolazione situate dietro il ponte permettono un'accordatura accurata.

Tremolo e braccio del tremolo per chitarra elettrica Tremolo e braccio del tremolo per chitarra elettrica

Il sistema Floyd Rose è cosi efficace che alcuni chitarristi riescono a suonare per un intero concerto senza dover nuovamente accordare la chitarra. L'unico neo di questo sistema è che non è possibile cambiare velocemente una corda rotta. Comunque il sistema Floyd Rose ha avuto un enorme successo e agli inizi degli anni '90 le più importanti case produttrici lo installavano sulle loro chitarre o realizzavano i loro modelli su licenza di Floyd Rose.