| Chitarra elettrica a cassa piena |
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Lo sviluppo della chitarra elettrica (con corpo massiccio privo di cassa di risonanza) deve molto alla popolarità acquistata dalla musica hawaiana in America negli anni '20 e '30. Le chitarre hawaiane sono strumenti solisti, suonate con un cilindro metallico che è fatto scivolare sulle corde proprio come un "bottleneck". Le chitarre elettriche hawaiane furono i primi strumenti sul mercato con amplificazione quasi esclusivamente elettrica e non acustica del suono. Una delle figure-chiave nella progettazione di questi strumenti fu Adolph Rickenbacker che agli inizi si era occupato dei componenti metallici delle chitarre a risonatore, prodotte dalla "National" dei fratelli Dopera. Alla National conobbe George Beauchamp e Paul Barth che avevano elaborato i principi del pick-up magnetico. Insieme fondarono la Electro String Company e, nel 1931, diedero il via alla produzione delle prime chitarre hawaiane, la A-22 e la A-25. Le cifre 22 e 25 si riferivano al diapason misurato in pollici. Il pick-up, con i suoi potenti magneti ed i sei poli singoli in ferro, era rudimentale ma efficace. Il successo di queste chitarre indusse altri costruttori, come la Gibson e la National Dobro, a iniziare la produzione di strumenti analoghi.
Rickenbacker "Frying Pan" (immagine sopra)
La chitarra elettrica hawaiana A-22, che. famosa col nome di "padella" o frittella", era fusa in un solo pezzo di alluminio massiccio. Il pick-up era ad ita impedenza con due magneti a ferro cavallo in acciaio al tungsteno cromati di eccezionale potenza. Verso il 1940, i modelli semiacustici della Gibson erano già affermati e non sorprende che molti tentassero di applicare il corpo massiccio della hawaiana e delle steel guitars agli strumenti normali. Nel 1944, Leo Fender, che aveva un negozio i: riparazioni radio, e "Doc" Kauffman, ex-impiegato di Rickenbacker, fondarono la K & F Company e produssero una serie di steel guitars e di amplificatori. Leo Fender riteneva, a ragione, che i grossi magneti dei pick-ups in uso a quel tempo non avrebbero in realtà avuto bisogno di simili dimensioni. Egli aveva preparato un nuovo pick-up e lo sperimentò applicandolo a una chitarra a cassa piena, ispirata a una hawaiana, con una tastiera a tasti normali. Doveva essere solo un banco di prova per il pick-up, ma la chitarra fu subito molto richiesta dai musicisti country locali. Ben presto divenne cosi famosa che si creò una lunga lista d'attesa di tutti coloro che ne volevano un esemplare. Quando Leo e "Doc" Kauffman si divisero nel 1946, Fender fondò la Fender Electric Instrument Company e dopo due anni presentò l'ormai leggendaria Broadcaster. Nel 1941, Les Paul convinse la Epiphonea lasciargli usare i suoi laboratori la domenica, e cosi costruì la sua storica chitarra a ceppo (log), della quale avrebbe detto: "Potete andarvene fuori a pranzo. Quando tornerete la nota starà ancora suonando. Non ha il suono di un banjo, o di un mandolino, ma quello di una chitarra elettrica. Era questo il suono che stavo cercando ". Nel 1947, Paul Bigsby (inventore del braccio del tremolo Bigsby) costruì una chitarra elettrica solid-body progettata in collaborazione con il famoso chitarrista Merle Travis. Il design aveva alcune caratteristiche in comune con la Broadcaster presentata da Leo Fender nel 1948: ad esempio, il modo in cui le corde venivano fatte passare attraverso il corpo, o il design della paletta con sei meccaniche sullo stesso lato. In realtà, Bigsby e Travis avevano lavorato alla loro chitarra in California, non lontano dal centro operativo di Fender a Fullerton.
La chitarra Bigsby-Travis Costruita nel 1947, ha un solo pick-up con magnete a barra montato assai vicino al ponte e regolato mediante tre controlli "pot" e un selettore a tre vie. Cassa e manico sono di acero variegato. Precorrendo i tempi, il manico continua nella cassa, in un solo pezzo. Non sono mancate polemiche circa l'identità della "spia" industriale, senza dubbio uno di loro. Il lavoro di Leo Fender non era certo stato tenuto segreto: durante gli anni '40, Les Paul e altri erano andati a fargli visita nel suo laboratorio.
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