| Suonare la chitarra |
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La cosa bella della chitarra è la sua continua trasformazione. È veramente uno strumento duttile, sensibile, timido, che non si "rifiuta" mai. Avete mai sentito una chitarra lamentarsi per come la suonate o per come eseguite un brano musicale? La chitarra ha seguito questo mondo fluttuante in cerca di un modo disperato di parlare ancora un pò. Così a volte è classica, militante, jazz, rock, la chitarra liceale. La classica "non suona per niente", non ha volume e ha un aspetto seriosissimo, quasi volesse selezionare chi gli si avvicina. La chitarra militante è quella di Woody Guthrie, a volte scordata, con le corde d'acciaio. La chitarra dei cantastorie del proletariato. Si suona senza plettro, accompagna la voce che racconta, che svola, in abili mellismi o in straordinari canti sillabici, dove diventa violino, tromba, sax, clarino. C'è una tecnica precisa nella progressione dei bassi, nel non lasciarli vibrare indiscriminatamente, nel non fare sempre accordi completi. Suona, a volte, una melodia che segue la voce. Nota per nota, raggiungendo livelli di poesìa straordinari. La chitarra jazz è discreta, molto dolce, non filtrata , comporta un microfono applicato o si usa elettrica generalmente senza plettro. È uno strumento pregevole che assomiglia anche questo, qualche volta, a uno strumento a fiato. La chitarra rock è elettrica. E questa è stata una grande trovata. È un altro strumento, molto spesso secondo come è stata filtrata non si distingue dal sassofono. Sembra che possa scoppiare da un momento all'altro. Dare la scossa. Salgono, con questa chitarra, non solo il volume ma anche i prezzi. La chitarra "liceale" è una chitarra di contorno. La suonano studenti che non sanno suonare la chitarra classica ma lo vorrebbero tanto. È una chitarra di ritorno, i ragazzi con essa si accompagnano nei canti dei loro divi cantautori, anche se a volte ciò non è sufficiente poiché c'è un continuo sguardo nostalgico al classico (Giochi Proibiti), suonato come meglio si può. Questa chitarra "liceale" però è utile per altri versi. Serve come promozione sociale all'interno del microcosmo scolastico, non si può ignorare, è una lingua che sostituisce quella parlata. Ecco le sue trasformazioni. Dalla potenza travolgente del suono rock alla delicatezza dei suoni piccoli e discreti, dove la gente è poca e gentile, non mastica chewing gum, non ha raffreddori da fieno, gli va il mondo del Settecento e lo vuole salvare. Suonatela come volete la vostra chitarra. Trovate il vostro modo. È la cosa migliore da fare con questo strumento che, nel tempo, vi rappresenterà e parlerà di voi a chi vi ascolta, ogni volta che avrete voglia di farlo suonare.
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